PIACENZA – Nell’anno in cui i Campionati Italiani Assoluti celebrano la grandezza delle certezze, come il terzo titolo tricolore di Giulia Rizzi, si prende la scena con la forza della sorpresa e la freschezza dei suoi diciassette anni Ettore Leporati. Il giovanissimo spadista dell’Associazione Scherma Pro Vercelli ha scritto una delle pagine più emozionanti dell’edizione 2025: oro nella prova individuale maschile, con un’impresa che ha stupito tutti e acceso l’entusiasmo di un’intera comunità schermistica. Classe 2007, ancora minorenne fino a settembre, Leporati ha messo in fila un tabellone da brividi e in finale ha avuto la maturità e la freddezza di superare il vicecampione del mondo in carica, Davide Di Veroli delle Fiamme Oro Roma, numero 1 del ranking italiano e numero quattro al mondo, con il punteggio di 15-10. Una vittoria netta, voluta, costruita stoccata dopo stoccata con una lucidità che lascia a bocca aperta. “Non mi sarei mai aspettato questa vittoria, in una gara con così tanti campioni. Sono contento e anche molto emozionato”, ha detto subito dopo l’assalto decisivo. E la sua voce, ancora incerta ma già adulta, ha raccontato meglio di ogni parola la portata dell’impresa. Il talento casalese entra così di diritto tra i nomi da seguire nel futuro prossimo della spada italiana, conquistando un titolo che, prima di lui, nessuno aveva ancora conquistato a 17 anni. Già si sfiorano i record: solo Sandro Resegotti, nel lontano 1983, vinse più giovane di lui. Dietro Leporati, oggi, si inchinano non solo i big della nazionale, ma anche i tecnici e gli appassionati, che vedono in lui la freschezza di una nuova generazione pronta a prendersi la scena. Sul podio con lui salgono Eugenio Tradardi (Accademia Scherma Marchesa Torino) e Pietro Nicoli (Circolo Scherma Castelfranco Veneto), che si dividono il bronzo dopo due semifinali cariche di tensione. Ma la luce, oggi, è tutta per Ettore: il ragazzo di Casale Monferrato che non aveva mai vinto una gara assoluta, e che ha scelto il palcoscenico più difficile per firmare il suo capolavoro. Nel femminile, applausi per Giulia Rizzi (Fiamme Oro), che cala il tris tricolore battendo in finale Alessandra Bozza (Gruppo Sportivo Aeronautica Militare). Bronzi per Alberta Santuccio e Federica Isola. Ma questa volta, la regina non è sola sul trono: accanto a lei, un giovane re dal volto emozionato e lo sguardo già pronto a sognare in grande.

Leporati Campione: il più giovane di sempre

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